News News & Anticipazioni

Brexit su Mini : dazi all’orizzonte

Partiamo da un dato di fatto : un’auto realizzata in Gran Bretagna è realizzata suol suolo di Sua Maestà per meno della metà.

La maggiorparte delle componenti sono importate dal resto d’Europa.

Questo è un informazione fondamentale per comprendere quanto la Brexit possa rappresentare un disastro per i sudditi dei Windsor.

Negli accordi commerciali fra nazioni, infatti, si valuta sempre l’effettiva provenienza di un prodotto per applicarne eventuali sconti su relative tariffe doganali.

La Mini è il caso più classico : fra le auto inglesi di maggior successo di sempre, british al 100%… ma non è del tutto vero.  La scocca è prodotta in Francia, il motore è installato a Monaco di Baviera.

A dimostrazione che i legami intrinsechi nel vecchio continente siano ormai un assunto spesso poco prescindibile.

L’UE è molto più unita e intrecciata, sia culturalmente che commercialmente ed economicamente, di quanto tutti noi lo si voglia vedere.

Le barriere che la Brexit imporrà saranno un serio problema per tutti i costruttori.

Insomma un bel pasticcio : Theresa May è ancora impegnata a dichiarare che il Regno Unito avrà la forza di trovare gli accordi giusti in totale solitudine.

L’elettore britannico avrà pure brandito un voto di protesta contro la UE, ma il rischio che tutto vada a svantaggio del paese è molto alto. Se le dogane prevederanno investimenti in magazzini e tempi di attesa, gli investimenti dei costruttori potrebbero spostarsi in altri lidi.

E per gli scambi commerciali funziona più o meno così : se il prodotto esportato è stato prodotto per almeno il 55 per cento (la media prevista in genere negli accordi) in Europa, allora viene dall’Europa.

Con questo criterio possiamo affermare che, per esempio, La Mini è un prodotto europeo a tutti gli effetti.

Stando queste regole standard internazionali, la Mini non potrà essere ritenuta un’auto britannica.

Quindi dazi in dogana. E trattati da ridiscutere che richiederanno tempi non certo brevi.  Nel frattempo i dazi colpiscono i consumi.

Ma , come dicevamo sottotraccia, anche la produzione : la UE infatti non ha poi tutto questo interesse nel favorire gli scambi UK per un prodotto costruito in larga parte in UE.

Sarà ironico agli occhi di molti, in realtà è un problema non da poco.  Povera Inghilterra…