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Gran Premio di Monza in F1: promesse e delusioni

Al GP di Monza 2017, all’Autodromo Nazionale, dove si è tenuta l’ultima gara Europea di questo Campionato Mondiale di F1.

Il bello della Formula 1 è proprio l’imprevedibilità di tutte le variabili che formano il risultato di una gara, e questo weekend l’ha dimostrato.

Sabato, giornata di Prove Libere e Qualifiche, il circuito di Monza ha visto una pioggia insistente e intensa per gran parte della giornata, il che ha reso non poco difficile l’inizio delle sessioni.

Sono bastati un paio di minuti al GP di Monza 2017.

Per far sì che la sessione di qualifiche, dopo un incidente che ha visto come “vittima” Grosjean, fosse sospesa a causa della scarsa visibilità e dello scarso grip offerto dall’asfalto.

Dopo ben due ore e mezza di pausa (con check da parte dei commissari di gara ogni 15 minuti), la sessione è ricominciata, con non poche problematiche che hanno visto un finale davvero inaspettato.

Hamilton e Stroll in prima fila, seguiti da Ocon e Bottas ed infine Raikkonen e Vettel.

Le due Red Bull, finite in seconda fila, sono state penalizzate a causa della sostituzione delle componenti della Power Unit.

La gara ha visto le due Mercedes partire letteralmente in quarta.

Per posizionarsi subito nella prima fila, correndo via e allontanandosi dal gruppo.

Le Ferrari hanno faticato non poco ma alla fine, complice l’ala posteriore mobile e la maggiore potenza delle vetture, hanno superato la Force India e la Williams.

Senza però potersi mettere all’inseguimento delle Mercedes.

La gara è poi proseguita così, senza tante sorprese e senza nulla di particolare a parte dei fantomatici problemi sulla vettura di Raikkonen, che venivano prontamente smentiti dal muretto dei box.

Nella parte finale della gara, che vedeva davanti le due Mercedes e Vettel e Raikkonen a seguire, la Red Bull di Ricciardo si è ripresa (Verstappen era stato costretto a ritirarsi a causa di una foratura) e ha rimontato e sorpassato il secondo pilota della Ferrari, lanciandosi all’inseguimento di Vettel (e se ci fossero stati più giri, avremmo anche potuto assistere ad un colpo di scena).

Alla fine, una gara che vede comunque Vettel finire sul gradino più basso del podio, ma vede anche un Kimi Raikkonen probabilmente non all’altezza delle aspettative.

Non ci resta che attendere il GP di Singapore per trarre ulteriori conclusioni.

 

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