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Continental progetta le gomme green in tarassaco

È stato protagonista all’ultima design week di Milano e ha già vinto il premio GreenTec Award: lo pneumatico Continental Taraxagum ha appena completato la fase di test, ma si candida già a un ruolo centrale per la mobilità di domani.

Le nuove gomme Continental

È da alcuni anni ormai che il produttore tedesco sta rivolgendo la sua attenzione alla creazione di gomme green, intervenendo sulla riduzione di fattori come la resistenza al rotolamento e sull’uso di materiali innovativi, e gli ultimi modelli sul mercato, in vendita anche sui canali online di euroimportpneumatici.com, sono caratterizzati proprio da questa cura alla riduzione dell’impatto ambientale.

Materia prima green

Ma ora la storica Casa, fondata nel 1871 ad Hannover, decide di lanciare una nuova sfida proponendo uno pneumatico realizzato con radice di Tarassaco, la comunissima pianta nota anche come Dente di Leone che è diffusa nei prati di tutto il mondo. Sono stati necessari anni di ricerche e test di prova, ma i tedeschi sono infine riusciti a sostituire la gomma naturale presente ordinariamente nelle fasce di battistrada degli pneumatici con un nuovo composto di materiale derivante appunto dal tarassaco.

Le caratteristiche del tarassaco

Una pianta scelta per alcuni fattori chiave: il tarassaco è una pianta che non richiede cure eccessive e che, non meno importante, che può essere coltivata in terreni poco fertili e anche in zone climatiche rigide, come quelle dei Paesi nordeuropei. Caratteristiche che rispondono all’obiettivo a lungo termine del progetto di Continental, che sta cercando una soluzione ecologica, ma anche sostenibile dal punto di vista economico e sociale, per la crescente domanda di gomma naturale.

Scelta ecologica ed ecosostenibile

La nuova materia prima consentirà di evitare i classici lunghi viaggi che la gomma compie dalle piantagioni di alberi tropicali, impattando anche sulla coltivazione delle derrate alimentari locali e sugli effetti del trasporto; inoltre, com’è facile intuire, l’ambiente trarrà beneficio anche in termini di aumento di biodiversità, perché non sarà più necessario sacrificare le foreste pluviali per dare spazio alle piantagioni di alberi della gomma.

Una lunga fase di progettazione

Il nuovo modello Continental Taraxagum cerca di approcciare alla produzione di gomme “in modo più efficiente, sostenibile e meno dipendente dalle materie prime tradizionali”, come spiegano i rappresentanti aziendali, ed è stato ideato in collaborazione con l’Istituto di Biologia Molecolare ed Ecologia Applicata Fraunhofer. Per rendere possibile il progetto è stata avviata la coltivazione di una specie di tarassaco russo, che ha caratteristiche di elevata resistenza e alto rendimento, mentre test in laboratorio hanno cercato di renderne possibile l’industrializzazione.

Un progetto da 35 milioni di dollari

Come dicevamo, la fase di progettazione si è conclusa positivamente e gli pneumatici green di Continental sono stati in mostra alla design week di Milano, dove sono stati forniti anche dettagli sugli sviluppi futuri dell’iniziativa. Superati i test di collaudo, che hanno dato buoni risultati anche nelle applicazioni per gomme invernali (che in genere contengono una percentuale più elevata di gomma naturale), ora si attendono notizie circa la commercializzazione di questa importante novità, per la quale Continental ha già investito 35 milioni di dollari per ricerca, sviluppo, coltivazione e processi di estrazione della materia prima.

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